
L’infiammazione cronica di basso grado può interferire con lo sviluppo neurologico nei bambini con ADHD, autismo e PANDAS. Scopri come i protocolli REAC IBZ agiscono sul terreno biologico.

L’infiammazione è una risposta naturale e preziosa del nostro corpo. Quando ci feriamo o abbiamo un’infezione, arriva in modo rapido e deciso, combatte il problema e poi si esaurisce, come un incendio che si accende e viene domato una volta risolto il pericolo. Il problema nasce quando questo incendio non si spegne del tutto e diventa un fumo costante e silenzioso: l’infiammazione cronica di basso grado, chiamata anche Low-Grade Chronic Inflammation o LGCI.
Non provoca sintomi eclatanti, ma nel tempo altera profondamente il funzionamento di tessuti e organi, compreso il cervello. Nei primi anni di vita il cervello è in piena costruzione: crea miliardi di connessioni ogni giorno, rafforzando quelle utili e potando quelle superflue. Un’infiammazione persistente agisce come un rumore di fondo che disturba questo delicato processo di organizzazione.
Non è l’unica causa, ma l’infiammazione cronica di basso grado rappresenta un fattore spesso sottovalutato che può peggiorare le difficoltà nello sviluppo neurologico.
Dopo alcune infezioni il sistema immunitario può reagire in modo eccessivo e attaccare aree del cervello coinvolte nel controllo del comportamento e dei movimenti: l’infiammazione cronica può prolungare questo stato di allarme.
L’infiammazione può alterare i sistemi dopaminergici e noradrenergici, rendendo più difficile mantenere l’attenzione, controllare gli impulsi e regolare le emozioni.
Diversi studi hanno evidenziato una maggiore attivazione della microglia, le cellule immunitarie del cervello: questo stato di allerta perenne può interferire con la comunicazione tra i neuroni.
In sintesi, un ambiente infiammato rende il terreno biologico meno favorevole allo sviluppo ottimale del sistema nervoso.
Per affrontare queste sfide, la tecnologia REAC agisce su due livelli complementari. Da un lato i protocolli di neuromodulazione (NPO, NPPO e CB) lavorano direttamente sulla regolazione del sistema nervoso e sulle risposte adattative. Dall’altro i nuovi protocolli Inside Blue Zone™ (IBZ) si concentrano sul “terreno” biologico, riducendo l’infiammazione cronica, migliorando la circolazione e sostenendo l’energia cellulare.
Aiuta il sistema immunitario a completare correttamente i cicli infiammatori e a ritornare in uno stato di riposo, favorendo le condizioni per un ambiente cerebrale più tranquillo.
Migliora la microcircolazione, permettendo alle cellule di ricevere meglio ossigeno e nutrienti e riducendo lo stress ossidativo che danneggia le connessioni nervose.
Supporta il metabolismo cellulare, aiutando le cellule a recuperare efficienza energetica per sostenere meglio i processi di sviluppo.
I disturbi del neurosviluppo sono complessi e multifattoriali. Guardare anche all’infiammazione cronica di basso grado significa considerare il bambino nella sua totalità: non solo il cervello, ma anche il corpo che lo sostiene.
Migliorare il terreno biologico non è una soluzione miracolosa, ma crea le condizioni ideali perché il sistema nervoso del bambino possa svilupparsi in modo più libero, armonioso e stabile, permettendogli di esprimere al meglio il proprio potenziale evolutivo.
Dott. Giulio Viganò
Medico Pediatra – Milano


